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Gli incontri di EWWA

EWWA sta per compiere un anno. L’associazione delle autrici e professioniste del mondo della comunicazione, che ha come obiettivo primario la solidarietà professionale e creativa tra donne che lavorano in questo settore, ha dato prova in questi primi dodici mesi di un dinamismo incredibile. Sono stati numerosi gli incontri su temi importanti del meraviglioso mondo della scrittura. Io purtroppo non ho potuto partecipare a molti. Dopo

Alessandra Selmi e Alessandra Bazardi

Alessandra Selmi e Alessandra Bazardi

il super intensivo Workshop di giugno al Circeo, il primo incontro al quale ho preso parte è stato quello di Milano di sabato 13 settembre, tenuto dalle brave Isabella Fracon, Alessandra Selmi e Alessandra Bazardi sul tema dell’ Editing dalla A alla Z. Ho fatto incetta di preziosi consigli, ho imparato cose nuove e ho avuto conferma di altre che già sapevo. E la prova pratica del pomeriggio è stata molto utile per mettere alla prova la teoria del mattino. Ho scoperto che la figura dell’Editor in Italia è particolarmente bistrattata, cosa che dall’alto della mia ignoranza in materia è assolutamente incomprensibile. Quando quattro

Alessandra Bazardi e Isabella Fracon

Alessandra Bazardi e Isabella Fracon

anni fa ho scritto la parola fine al mio primo romanzo, la mia preoccupazione principale era trovare qualcuno che lo leggesse con cognizione causa e non si limitasse ad una mera correzione di refusi, ma mi aiutasse a capire se la storia funzionava, filava, era coerente dall’inizio alla fine. Cosa che credo anche un bravo autore, più esperto e in gamba di me, non possa vedere da solo. Non del tutto almeno. So che le opinioni in proposito sono le più svariate, che molti autori sono convinti di potere fare un buon editing senza l’aiuto di nessuno. Sebbene io creda che ci sia qualcuno che possa davvero farlo meglio di altri, trovo che l’autore sia troppo coinvolto nella propria creatura per vederla con il dovuto distacco. Per questo ho trovato molto utile parlare con delle brave professioniste come Isabella e le due Alessandra.

Viviana Giorgi, Adele Vieri Castellano, Mariangela Camocardi, Syusy Blady, Alessandra Bazardi

Viviana Giorgi, Adele Vieri Castellano, Mariangela Camocardi, Syusy Blady, Alessandra Bazardi

 

Un altro incontro al quale ho partecipato è quello di sabato 20 Settembre, questa volta a Roma, dal titolo Cuore Nero. Dalla cronaca al noir. Non che io mi sia mai cimentata nella scrittura di Noir, Giallo o thriller, cosa che magari potrebbe succedere in un futuro, ma sono una accanita lettrice di questi generi. E, forse a causa della mia profonda ignoranza, la giornata è stata davvero interessante. Massimo Lugli, cronista di nera da quasi quarant’anni e scrittore di gialli, ci ha parlato della sua esperienza e delle differenze

Massimo Lugli, Loredana Cornero e Barbara Petrucci

Massimo Lugli, Loredana Cornero e Barbara Petrucci

, soprattutto del potenziale, della scrittura rispetto al giornalismo. Mi sono fatta autografare il suo ultimo romanzo, La strada dei Delitti, che deve uscire in questi giorni! Barbara Petrucci, sceneggiatrice di Romanzo Criminale, Il mostro di Firenze, Distretto di polizia e tanto, tanto altro, ha portato la sua esperienza del mondo della sceneggiatura. E ha sottolineato il fatto che, a suo parere, e per quanto riguarda il suo personale percorso, la vocazione è quasi più importante della preparazione. Perché ti porta ad approfondire, curiosare, lottare e intestardirti per raggiungere il tuo obiettivo. E dopo un breve pranzo e una boccata d’aria umidiccia, ecco imagearrivare Domenico Matteucci. Non avevo mai partecipato alle sue lezioni e, sebbene me ne avessero parlato tutte in toni entusiastici, direi che ha assolutamente superato le aspettative. Cosa significa indagare? Cosa fa il detective? Cos’è il delitto? Quant’è grande il rischio di realizzare delle interviste piatte?  L’apparente semplicità di queste domande ci ha messo a dura prova. “Una delle cose essenziali dell’indagine” ci ha detto ” è vedere il caso come un puzzle. Per capire devo fissare il vuoto dei pezzi mancanti, e studiarne i margini. Che possono essere temporali, psicologici…” Mi è venuta voglia di cimentarmi in questo nuovo genere! Oltre ad essere simpatico e divertente, ironico e coinvolgente, sono state le sensazioni che mi ha trasmesso quelle che mi hanno colpito di più. Dietro alle sue battute scherzose ho intravisto una mente brillante, fantasiosa e creativa. E la sua grande esperienza ha reso le spiegazioni fluide, i concetti semplici e soprattutto ha reso la professione di sceneggiatore molto affascinante. Probabilmente è tardi per me per sperimentare questa carriera, ma di imagecerto ha acceso la mia curiosità e ha involontariamente incoraggiato il mio approccio già molto visivo alla scrittura. Anche a lui è stata consegnata la tessera di socio onorario di EWWA, così come a Syusy Blady a Milano sabato scorso.  Sono sempre di più i professionisti che credono nella validità di questa associazione, che partecipano e condividono con tutte noi la loro esperienza e il loro sapere. Sono molto orgogliosa di farne parte.

Adesso, provata ma soddisfatta, seduta sul treno che mi porterà a casa, sto leggendo il programma dei prossimi incontri di EWWA. Ce ne sono almeno tre in novembre ai quali non potrò mancare, uno dei quali è la riunione annuale dell’Associazione a Firenze. Ragazzi, chi ci ferma più?

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