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Trame oscure – Alessandro Cirillo

E’ assolutamente improponibile tenere il passo con le uscite quotidiane di romanzi, anche se riguardano generi a cui tieni e di cui hai bisogno. I libri sono il mio salvagente, dopo una giornata intensa e spesso difficile il pensiero di avere qualche ora la sera nel silenzio della casa per tuffarmi nella lettura di un romanzo che mi piace è spesso un vero toccasana.

51gmFnksn-L._BO2,204,203,200_PIsitb-sticker-v3-big,TopRight,0,-55_SX324_SY324_PIkin4,BottomRight,1,22_AA346_SH20_OU29_Sono un amante dei gialli, delle spy story, dei thriller. Sono coinvolgenti, ti trascinano nella storia rendendoti protagonista anche a costo di tachicardie e mancanza di fiato. Conoscevo solo di nome Alessandro Cirillo, anche perché mio collega ed esordiente nella Casa Editrice EEE. Ma Trame Oscure è il primo romanzo che leggo dei tre che ha scritto. Ammetto di avere cominciato dal fondo, ma ora che la curiosità è stata accesa non potrò fare altro che dedicarmi anche ai due precedenti.

In questo romanzo troviamo un tema di triste attualità, ossia la collusione tra mafia e politica, attorno al quale gravita il mondo dello spionaggio. I due protagonisti, Nicholas Caruso e Ruben Monteleone, sono ben tratteggiati e verosimili, e ammetto di averlo letto tutto d’un fiato. Interessante l’ambientazione italiana – ma, si sa, io sono di parte – e ben costruita la trama e la suspence. Unica imperfezione, a mio parere, sono i dialoghi, a volte poco verosimili. Ma è davvero un piccolo appunto che ci tengo a fare, nonostante la mia avversione a criticare le fatiche altrui, perché a mio parere Alessandro Cirillo ha un ottimo potenziale e sarebbe uno spreco che si perdesse nel grande mare dell’editoria.

Buon lavoro Alessandro!

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