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Intervista di Teresa Di Gaetano

20 LUGLIO 2012

terrysfantasy.blogspot.it

T.D.G.: Ciao Sabrina e benvenuta nel mio piccolo angolo. Raccontaci qualcosina di te…
Sabrina Grementieri: Ciao Teresa. Ti ringrazio per l’ospitalità. Io sono nata 41 anni fa a Imola, dove vivo tuttora con marito, due bimbi e due pastori tedeschi!
Ho studiato lingue e mi sono laureata in Scienze Politiche ad indirizzo internazionale. Dopo di che ho fatto i lavori più disparati, alla ricerca di quello adatto a me…poi sono diventata mamma per la prima volta 5 anni fa, e da allora mi dedico alla famiglia. E al mio sogno nel cassetto, che è quello di scrivere.

T.D.G.: So che hai un armadio con tante agende nelle quali hai racconti non ancora terminati. Che genere di racconti prediligi scrivere? Romantici, fantasy, a sfondo sociale…
Sabrina Grementieri: Ho sempre scritto racconti romantici, ogni agendina contiene una storia d’amore diversa. Alcune sono anche terminate, sai, ma a volte ho quasi soggezione ad aprirle, quasi che la matita con cui le scrivevo possa polverizzarsi a contatto con la luce.

T.D.G.:Ami viaggiare, leggere e scrivere. Se dovessi scegliere tra queste tre, a quale non rinunceresti mai?
Sabrina Grementieri: Devo proprio scegliere? Per me viaggiare significa ogni volta una boccata d’ossigeno, un piccolo arricchimento umano e culturale a cui non riesco a fare a meno per poter poi dare il meglio nella vita di tutti i giorni.
Leggere per me è più che un amore: è una dipendenza! A volte mi rendo conto che, quando non ho un libro o una rivista sotto mano, magari sono in fila ad uno sportello oppure sul treno, devo leggere anche le scritte più minuscole che trovi sui biglietti, o le avvertenze sulle pareti, o qualsiasi altra cosa formata di parole. Immagino di essere terribilmente curiosa!
Scrivere è sempre stata una cosa molto intima e personale, il mio mondo parallelo nel quale rifugiarmi e vivere delle emozioni intense ed uniche. Poi, quando ho trovato il coraggio di aprire le porte al mondo, e ho avuto un riscontro positivo, è stata la realizzazione di un sogno. E ora rinunciare sarebbe rinunciare al sogno di una vita. Impossibile.

T.D.G.: Hai anche scoperto un’altra passione: l’equitazione. Raccontaci com’è nata questa tua passione per i cavalli…
Sabrina Grementieri: Sono sempre stata affascinata dai cavalli, dalla loro bellezza, eleganza, fierezza, forza e dolcezza. Diversi anni fa, quando sentii parlare per la prima volta della horse therapy mi ero molto incuriosita, così iniziai a seguire l’argomento. Poi, in un momento un po’ nero della mia vita, ho deciso di prendere lezioni di equitazione, e mi sono sentita così bene, in pace e in armonia con quello che mi circondava che ho avuto la conferma del potere terapeutico di questi animali meravigliosi.

T.D.G.: Parliamo ora del tuo libro, “Una seconda occasione” edito dalla casa editrice digitale EEE edizioni esordienti.com. Com’è nata l’idea di scriverlo?
Sabrina Grementieri: Più che un’idea è stata una necessità. Erano gli ultimi mesi della mia seconda gravidanza, e non potevo muovermi molto. Era il momento giusto per creare una storia di emozioni, passioni, dinamismo e relazioni umane che in quel momento non riuscivo a vivere e che mi mancavano moltissimo.

T.D.G.: Nel libro c’è qualche elemento autobiografico? Se si quale?
Sabrina Grementieri: Anche se non è stato intenzionale, mi è stato ribadito da più parti che la protagonista femminile mi assomiglia molto, soprattutto per la forza di volontà e l’ostinazione! Ma non c’è altro, la storia è di pura invenzione.

T.D.G.: Nella tua storia affronti temi di grande rilievo come il rapporto genitori-figli e tra persone di età diversa, il confronto tra diversi stili e visioni della vita, e il significato della parola “amore” nel senso più ampio e completo del termine. In particolar modo, ti sei soffermata a descrivere l’amore tra Greta, la protagonista del libro, e Ian, un attore over cinquanta. E’ stato semplice o difficile per te affrontare tutti questi temi? Che stile hai utilizzato per rendere al meglio la tua storia?
Sabrina Grementieri: Per quanto riguarda il rapporto genitori-figli, non è stato difficile nel senso che avendolo vissuto in maniera anche un po’ burrascosa è venuto abbastanza spontaneo parlarne. Non ho mai vissuto in prima persona un rapporto con un uomo tanto più grande, ma sono sempre stata molto incuriosita dalle dinamiche, e così ho provato a viverlo sulla carta.
Lo stile? Il mio desiderio più grande è stato che il racconto fosse scorrevole, che la storia intrigasse e le emozioni arrivassero dritto al cuore del lettore. Mi auguro di aver raggiunto l’obiettivo

T.D.G.: C’è qualche personaggio di cui vorresti parlare, nonostante nel tuo romanzo magari rimanga un po’ nell’ombra e pensi che avrebbe meritato più spazio nella narrazione?
Sabrina Grementieri: Gli altri due personaggi per me importanti nella storia sono il figlio di Ian, Kevin e Max, l’amico/datore di lavoro di Greta.
Da quando sono diventata mamma, mi rendo conto di essere più sensibile nei confronti dell’universo infantile. Io, che sono molto protettiva nei miei affetti, faccio fatica ad accettare che i bambini siano costretti ad affrontare situazioni drammatiche e difficili, spesso soli e poco considerati. E Kevin, orfano di madre e abbandonato dal padre, deve aver vissuto situazioni emotive davvero estreme.
Max è l’amico fidato, il porto sicuro, la spalla alla quale appoggiarsi…e come spesso avviene, l’innamorato non corrisposto.

T.D.G.: Infine quale consiglio di scrittura ti senti di dare ai lettori? Spiega brevemente come scrivi le tue storie: c’è un momento della giornata in cui ti senti maggiormente ispirata? Deve esserci una particolare atmosfera intorno o scrivi benissimo ovunque?
Sabrina Grementieri: Magari fossi capace di scrivere benissimo ovunque! Potrei farlo sempre, anche coi bambini che giocano e litigano tutto il giorno vicino a me. Ed invece per riuscire a farlo devo essere sola, avere tempo a disposizione e musica di sottofondo. Momenti più unici che rari! Di solito le storie inizio a svilupparle nella mia mente, spesso di notte, o durante lunghi viaggi in macchina, e quando inizio ad appassionarmi alla trama ed ai personaggi, sono pronta per scrivere. A quel punto non c’è un momento della giornata preferito per scrivere: quando la storia è iniziata, è lei che decide, e molto spesso sono stata seduta al computer anche ore di seguito!
Consiglio al lettore che vuole scrivere? Non avere paura del come, lasciare la mente libera di parlare, per gli abbellimenti c’è sempre tempo!

T.D.G.: Un sogno nel cassetto, qualcosa che non hai ancora realizzato e che vorresti realizzare al più presto?
Sabrina Grementieri: Questo era il mio sogno nel cassetto. Ora che ha visto la luce, mi auguro che dispieghi le ali e possa volare il più lontano e in alto possibile!

T.D.G.: Progetti per il futuro. Qualche anticipazione…
Sabrina Grementieri: Al momento tutte le mie energie, o meglio quelle che mi restano dopo aver fatto la mamma 24 ore al giorno, sono indirizzate alla promozione di questo mio romanzo d’esordio.
Naturalmente nei progetti c’è quello di scrivere un altro romanzo, che in realtà è già in incubazione. Ma cerco di non pensare troppo al futuro, e vivere e godermi il presente: per una persona impaziente, dinamica e curiosa come me è dura, ma se metto troppa carne al fuoco, come si suol dire, rischio di non godermi i piccoli successi. Che sono il sale della vita!

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