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Intervista di Pietro De Bonis

1 GIUGNO 2012

oubliettemagazine.com

P.D.B.: Ciao Sabrina! Hai deciso finalmente cosa fare da grande?
Sabrina Grementieri: Buongiorno a te! Non è facile dare una risposta a questa domanda, se consideri che ho sempre mille idee, progetti, desideri. Con la pubblicazione di questo mio libro, ho realizzato il mio sogno nel cassetto. Se potrò continuare a scrivere e a seguire la mia famiglia, direi che posso ritenermi molto soddisfatta.

P.D.B.: Hai studiato un anno in Germania, dando poi una volta tornata in Italia una tesi sui campi di concentramento, com’è questa scelta?
Sabrina Grementieri: Mi sono sempre interessata a questo argomento, anche prima di andare in Germania. Non saprei spiegare l’origine di questo interesse, se non che avevo un nonno partigiano che raccontava spesso episodi di guerra, e lo faceva in modo talmente appassionato e coinvolgente che ho voluto approfondire l’argomento e così mi sono imbattuta in questa triste pagina della nostra storia. Ho letto molti libri al riguardo, sia romanzi che storici, e ho letteralmente consumato quelli di Primo Levi. La cosa curiosa è che più mi immergevo nell’argomento, più soffrivo, e mi indignavo, e piangevo. Ma non potevo farne a meno. E’ stata un’atrocità mostruosa, ma la cosa peggiore è che anche oggi esistono realtà altrettanto terribili. A quanto pare non ci è dato imparare dagli errori passati.

P.D.B.: Questo tuo libro, “Una seconda occasione” edito da EEE-Edizioni Esordienti E-book, è nato leggevo durante l’ultimo tuo mese di gravidanza, è così?
Sabrina Grementieri: Si, è vero. Ero costretta al riposo dalle dimensioni della mia pancia, e per non impazzire – è piuttosto difficile tenermi ferma – ho iniziato a scrivere. E’ nato di getto, scrivevo giorno e notte e non tolleravo interruzioni! Ho vissuto intensamente dentro la storia, e ti assicuro che quando ho scritto l’ultima parola mi sono sentita un po’ sperduta. Devi sapere che ho iniziato a scrivere racconti molto giovane, era il mio modo per crearmi un mondo tutto mio, che potevo modellare e vivere a piacere. Ancora adesso se non riesco ad appassionarmi ai personaggi e alle loro vicende, non riesco nemmeno a scrivere.

P.D.B.: I rapporti umani secondo te non sono mai facili? Ci parli dei temi che affronti nel tuo romanzo?
Sabrina Grementieri: Credo che i rapporti umani, quelli vissuti con una certa intensità, difficilmente possono essere facili. Con i tuoi genitori, i tuoi migliori amici o con la persona che ami sei inevitabilmente te stesso, almeno dovresti esserlo. Arriva sempre il momento in cui prendi una decisione, volontaria o meno, che ferisce, offende o delude chi ami. Perché sarà anche vero che chi ti ama davvero ti accetta come sei, ma questo non significa che debba sempre ‘digerire’ tutto. Con questo non voglio dire che i rapporti umani siano solo sofferenza! Per quel che mi riguarda le difficoltà sono un grosso stimolo, non amo le cose facili che non mi suscitano emozioni. In “Una seconda occasione” parlo di questi tre tipi di rapporti: genitori e figli (quando mai non è complesso? E quanto spesso e facilmente ci si delude?); uomini e donne (vogliamo parlarne davvero?!) e amici. Nel libro il rapporto di amicizia è complicato dal fatto che le due parti sono di sesso opposto, e ho sperimentato personalmente che una delle due è sempre più (o diversamente) coinvolta dell’altra.

P.D.B.: Il tuo libro è considerato un libro “rosa”, anche se ha in se una trama complessa, ti piace l’accezione “rosa”?
Sabrina Grementieri: Per la verità non mi dispiace, visto che in fondo è una storia d’amore. Purtroppo ho sperimentato che il termine rosa è spesso utilizzato in senso dispregiativo, o comunque tendente a sminuire scritto e scrittore. Mi ricordo che, durante un corso di scrittura all’università, ci chiesero di scrivere un racconto di un genere che non amavamo, e tutti scelsero il rosa (eccetto la sottoscritta naturalmente)!! Però poi nella vita reale tutti – o quasi – inseguiamo l’amore. Vai a capire!

P.D.B.: Le persone dove possono acquistare il tuo libro? Hai in vista presentazioni?
Sabrina Grementieri: Al momento il libro è solo in formato ebook, ed è acquistabile online sul sito del mio editore, http://www.edizioniesordienti.com, ma anche sui maggiori siti di vendite online. Sto organizzando anche delle presentazioni, ma ancora non ho date da comunicare.

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