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Incontriamci di giovedì – Noccioli di Ciliegie a castel San Pietro Terme

Sono una persona curiosa. Chi mi conosce lo sa: mi piace sperimentare, imparare, mettermi in discussione. E non mi vergogno a cambiare idea, se quello che pensavo fino ad un certo momento fa a pugni con la realtà. Tutto questo per dire che, dopo un’altra bella presentazione del mio romanzo Noccioli di Ciliegie all’Osteria I Sapori Antichi di Castel San Pietro Terme, ho scoperto che non sempre una serata affollata di pubblico è sinonimo di gratificazione e successo. Certo, se riempissi una libreria o un teatro come succede alla Sveva Casati Modigliani o a Fabio Volo, avrei di certo raggiunto la notorietà. Ma quando penso alla serata di ieri, non riesco a non provare grande soddisfazione. Non eravamo in tanti, ma ho sentito l’interesse e la curiosità di chi ascoltava quasi fossero tangibili. È stata una piacevole chiacchierata, più che una presentazione dove da una parte si racconta e dall’altra quasi si subisce. E io imparo sempre moltissimo da questi confronti con le persone. Mi piacciono, e ne ho bisogno.

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Ho letto proprio pochi giorni fa un articolo su un blog in cui si diceva che tutti gli autori sono caso umani. “…gli scrittori sono esseri infelici……..se vedete uno contento, sereno, soddisfatto di sé e della sua vita, fidatevi: non è uno scrittore vero. Può essere un onesto narratore, più o meno bravo, ma i veri scrittori sono quasi tutti infelici e un po’ matti. Perché una persona dovrebbe voler starsene sempre da sola, seduta per ore su una sedia, con la schiena che duole, quando là fuori c’è un mondo di cose da fare, persone da amare, emozioni da vivere, posti dove andare?”

Sull’essere un po’ matti concordo pienamente. Non tanto sull’essere perennemente infelici o tormentati. Per quanto mi riguarda, quando sono in pieno fermento creativo, ho bisogno di restare sola, le intrusioni mi irritano e posso diventare anche poco simpatica. Ma in altri momenti ho proprio bisogno di fare un mondo di cose, di vivere la vita sulla pelle (sennò cosa avrei da raccontare?), di stare in mezzo alla gente e di vedere posti. Come ho detto all’inizio, sono curiosa e soprattutto voglio, amo e desidero imparare qualcosa di nuovo ogni giorno.

Per questo desidero ringraziare Catia e Franco dell’Osteria I Sapori Antichi per l’opportunità e la disponibilità che mi hanno riservato (oltre all’ottima cena naturalmente!), la mia inseparabile amica, socia, sostenitrice e braccio destro Veronica Messora e tutti coloro che hanno partecipato e che mi hanno dato fiducia acquistando il libro! Grazie di cuore!

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